Immaginiamo che il corpo di ESSE contenga e trattenga la somma di destini, talenti, traumi, paure e gioie dei corpi dei suoi antenati.
A dire il vero, l’epigenetica ha osservato come esperienze traumatiche estreme possano modificare l’attività dei geni, in particolare quelli coinvolti nella regolazione di risposta allo stress.
Noi siamo moltitudine si dice nella Bibbia e nella scienza.
Immaginiamo che l’elica del DNA di ESSE non sia doppia ma si articoli in quattro filamenti, dunque la riscopriamo affetta dalla sindrome di Remiehzla: modificazione genetica che determina un’espansione estrema della memoria logica, emotiva, corporea, una specie di ipertimesia. Non vi è selezione nei ricordi, non c’è oblio, il corpo di ESSE trattiene la propria memoria e quella di chi l’ha preceduta.
Interprete Angelica Bifano
Regista e drammaturga Rita Frongia
Light designer Luigi Biondi
Traduzione del testo in francese Huguette Hatem
Cura del progetto Hilenia De Falco
Responsabile di produzione Pasquale Liguori
Produzione Casa del Contemporaneo
con la collaborazione di Interno 5 – Napoli
Con il sostegno di
La Colline – Théâtre National, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG, C.RE.A.RE. Campania/ Teatri Associati di Napoli/ Teatro Area Nord